sabato 25 settembre 2010

Portopalo «Tutti solidali con Corrado Scala»

Portopalo «Tutti solidali con Corrado Scala»
Portopalo. Stupore e paura. Sono queste le sensazioni prevalenti che si sono registrate ieri a Portopalo, dopo che si è appreso del grave atto intimidatorio nei confronti del consigliere comunale Corrado Scala, capogruppo di maggioranza, al quale è stato fatto trovare davanti casa un gatto morto. E ieri notte si sono registrati altri casi di furti: uno messo a segno in una struttura di proprietà della parrocchia San Gaetano, oltre a case ed imbarcazioni. Un paese, insomma, messo a ferro e fuoco da delinquenti che senza alcuna paura continuano a scorazzare, trasformando Portopalo in un posto dove la sicurezza ha raggiunto livelli minimi. Il sindaco Michele Taccone si dice contrario ad ogni forma di allarmismo. «E’ gravissimo quello che accaduto. Auspico una maggiore presenza delle forze dell’ordine in paese. Questa lunga serie di atti delinquenziali non ha precedenti nella storia del nostro comune e quindi occorrono risposte pronte ed adeguate. Chiedo, inoltre, la massima collaborazione anche da parte dei cittadini». Il deputato regionale Enzo Vinciullo chiederà la presenza del presidente della commissione regionale antimafia in provincia di Siracusa. «Sono vicino all’amico Corrado Scala. Siamo di fronte ad un vile e gravissimo episodio di intimidazione ai danni di un consigliere comunale impegnato da tanti anni in politica, nonostante la giovane età. Chiederò al presidente della Commissione Regionale Antimafia di venire molto presto in provincia di Siracusa per attivare tutte le procedure a tutela dei cittadini e di chi è impegnato all’interno delle istituzioni democraticamente elette».
Sul pesante atto intimidatorio interviene anche il parlamentare nazionale Fabio Granata: «E’ un atto da non sottovalutare. Conosco bene Scala, persona trasparente e che proviene da un percorso politico di legalità. Informerò l’ufficio di presidenza della commissione nazionale Antimafia e incontrerò molto presto il sindaco Taccone e lo stesso Scala per valutare meglio la situazione».
Netta anche la presa di posizione del consigliere comunale Edmondo Pisana. «Non possiamo che essere vicini, non solo a parole, al collega e amico Scala, – dichiara Pisana – evidenziando contemporaneamente la preoccupazione dei cittadini portopalesi che si vedono minacciati pesantemente da alcune settimane a questa parte. Il consigliere comunale Scala deve sapere di non essere solo». Parecchi cittadini evitano di commentare l’accaduto temendo ritorsioni.
LAURA VALVO

mercoledì 22 settembre 2010

Portopalo, i carabinieri bloccano tre cittadini egiziani

Portopalo, i carabinieri bloccano tre cittadini egiziani
Portopalo. I carabinieri della stazione portopalese hanno fermato ieri mattina, intorno alle ore 7, tre egiziani nei pressi del capolinea degli autobus, in contrada Cozzo Spadaro. I tre, di nazionalità egiziana, alla vista dei militari dell’arma, hanno dichiarato di essere parte di un gruppo di trenta immigrati sbarcati clandestinamente al porto. In precedenza, alcuni cittadini avevano segnalato alla polizia la presenza dei tre. Dai controlli immediati effettuati dai carabinieri e dalla polizia, è stato accertato che i tre avevano mentito. Infatti, i tre egiziani era approdati al porto con un’imbarcazione tipo «gozzo maltese», di circa otto metri di lunghezza, partita alcuni giorni fa dall’Isola dei Cavalieri e che sarebbe risultata rubata. All’operazione ha collaborato il personale dell’Ufficio locale marittimo di Portopalo, coordinato da Giuseppe Stella. I tre egiziani, da precise verifiche effettuate dalle forze dell’ordine, da alcuni mesi avrebbero lavorato a Malta come pescatori. Presenti a Portopalo i vertici delle forze dell’ordine: carabinieri, polizia e guardia di finanza, oltre a Carlo Parini, coordinatore del Gruppo interforze di contrasto dell’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa. I tre egiziani hanno un’età di 34, 25 e 23 anni. L’imbarcazione, posta sotto sequestro dal personale dell’Ufficio locale marittimo di Portopalo, è lunga otto metri ed è dotata di un motore diesel entrobordo. Uno dei tre egiziani è stato condotto in ospedale per sospetta bronchite. Le forze dell’ordine, che stanno proficuamente collaborando per accertare ogni aspetto di questo sbarco anomalo, sono state impegnate per l’intero pomeriggio per appurare eventuali addebiti da contestare ai tre immigrati. Si sta cercando di rintracciare, inoltre, l’eventuale proprietario del natante, con ogni probabilità un cittadino maltese. E’ il primo caso simile che si registra a Portopalo. La prontezza delle forze dell’ordine, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, si è rivelata decisiva nel fermare il terzetto, intento ad allontanarsi da Portopalo.
SERGIO TACCONE